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venerdì 23 ottobre 2009

#4: Qualcuno che condivide l'amore per Dragan Stojkovic

Uno dei più grandi giocatori di tutti i tempi.
Risultati a parte. Ma i risultati sono il premio di consolazione di chi non ha questo talento.




Poi va beh, l'arbitro non ha capito e l'ha espulso. (Via Indiscreto)

domenica 18 ottobre 2009

#3: Filippo Inzaghi




Apprezzare pienamente Filippo Inzaghi comporta un lungo percorso di riflessione e maturazione. Certo, tutti ne riconosco l'efficacia, e i tifosi di Milan e Juve, e in misura minore della nazionale, hanno parecchio di cui ringraziarlo. Ma spesso lo fanno con un misto di accettazione e fastidio, come a dire "Ci è toccato vincere con Inzaghi". E con qualche ragione.

Parliamoci chiaro, Filippo Inzaghi è impresentabile. E' analfabeta dei fondamentali tecnici del calcio, corre in modo scomposto, metà dei suoi gol sembrano preterintenzionali, e quando segna c'è francamente da vergognarsi della sua esultanza. E' la negazione dell'estetica.

Eppure è l'affermazione del calcio. Dell'unico fondamentale del calcio: buttare la palla oltre la linea, con qualsiasi parte del corpo che non siano le mani, e alla fine chi ne ha fatti di più vince.

E' l'essenza del calcio privata di tutti gli orpelli che ci si sono accumulati intorno col tempo: i dribbling. le rabona, i sombrero, i tunnel, i doppi passi. E per dire che lui sta dalla parte del calcio vero, pensiamo a quanto sarebbe improponibile un Pro Evolution Soccer fatto di filippinzaghi: tutti sul filo del fuorigioco ad aspettare un pallone per buttarlo dentro come capita, che per giocarci basterebbe un pulsante solo. E c'è un calcio meno vero di quello dei videogiochi?
Anche la sua esultanza sgrammaticata è pura, pregressa alle coreografie fatte di macarene e balletti di gruppo, che ti viene il dubbio che alla fine i gol servano solo come opportunità per esibirsi.

Quando Superpippo si ritirerà, fra un pò di tempo e tanti gol, ci mancherà quella sua essenzialità, e quel rigore monacale con cui si preserva da 20 anni nonostante l'immagine da fratellino di Vieri: mai una filo di prosciutto oltre quel che raccomanda la dieta, mai una serata di troppo in discoteca.

Quando si ritirerà lo celebreremo come l'Ur-Fussball, la sua espressione più primaria. E insieme a lui mi piacerebbe celebrare un eroe sconosciuto: quel primo osservatore a cui capitò fra i tanti giovani talenti un ragazzino un pò gracile che non sapeva stoppare una palla, fare un dribbling o chiudere un  triangolo, e ci vide il calcio.

lunedì 5 ottobre 2009

#2: 400.000 impagabili masochisti





Che dopo 15 anni di sberle elettorali,
dopo essersi sorbite una classe dirigente che ha sbagliato tutto ciò che la Storia le ha offerto l'opportunità di sbagliare e ci ha messo pure qualche vaccata in proprio,
dopo aver avuto Mastella ministro del proprio governo e la Binetti senatrice del proprio partito,
dopo che gli è toccato lo spettacolo della Melandri che balla con Briatore e La Torre che passa pizzini a Bocchino,
dopo aver visto il primo governo di sinistra della storia repubblicana ufficializzare la precarizzazione del lavoro che poi, per dire, a Tremonti è toccato smussarla perchè la legge Treu sembrava troppo di destra perfino a lui,
dopo aver sentito il proprio rappresentante più illuminato sperare di vincere pareggiare le elezioni con espressioni come "il principale esponente dello schieramento a noi avverso" e candidature dirompenti come Marianna Madia,
ecco, che dopo tutto questo, quattrocentomila persone si infilino in una sede del PD (che già trovarle non è facile) e discutano appassionatamente tre mozioni, barcamenandosi in un regolamento congressuale da ubriachi sotto acido,
mi sembra straordinario.
E varrebbe un ritorno in Italia.

(Se non fosse che con la globalizzazione ci siamo aperti un circolo del PD pure qui a Londra, e abbiamo fatto il nostro bravo congresso. Che si è risolto con un pareggio fra il candidato delle Case del Popolo e quello delle Elite di Merda...)

domenica 13 settembre 2009

#1: La crema fritta



Come la fanno nelle Marche, sia chiaro. Non quel succedaneo con il semolino che si trova in giro...